1991 | SOGLIA | MAURIZIO CAMERANI

Soglia
di Maurizio Camerani

monitor LCD, programma audio-video, ferro dipinto, pannelli fotovoltaici, cristallo.

“Soglia è il momento in cui il dilatarsi dell’assenza, determinata dal susseguirsi di intervalli vuoti, si compenetra con il consolidarsi della presenza, che raggiunge la concretezza del ferro e del colore. L’interno invece, rappresentato dall’immagine video, sembra contenere molteplici comunicazioni trasversali, secondo velocità impossibili: i monitor, come organi sensoriali, trasformano ciò che avviene traducendo il silenzio che circonda la zona-margine. Codificano incessantemente, assorbendo energia dall’esterno ed emettono messaggi in codice, spostamenti, umori, rumori, secondo una circolarità vitale per l’opera. Ai margini di questa, due semisfere trasparenti, che come occhi raccolgono in sè il vago ricordo di un’immagine” (Maurizio Camerani).

Stefano Scipioni

Stefano Scipioni

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