Vito Acconci. Telebodies. 1991. Foto di Enrico Cocuccioni. Rassegna internazionale del video d'autore. Taormina.
Vito Acconci. Telebodies. 1991. Foto di Enrico Cocuccioni. Rassegna internazionale del video d'autore. Taormina.

1991 | TELEBODIES

Si tratta di un gruppo di figure di calcestruzzo, ognuna delle quali è posta vicino a una panchina di un parco, perché le figure sono progettate per essere disseminate all’interno del parco.
La figura di cemento ha una dimensione maggiore di quella umana: può essere sistemata di spalle alla panchina, come se stesse per sedersi su di essa; oppure può scade di fronte, sporgendosi verso di essa. In questo modo, una persona che si voglia sedere sulla panchina, è obbligata a insinuarsi fra la panchina e la figura di cemento.
Nonostante possa assomigliare a un essere umano, si tratta di un ammasso di cemento, l’ammasso di una persona.
Nel cemento dovrebbero essere praticati dei fori che attraversano la figura da parte a parte: tali fori sono immagini, reali o “virtuali”.
Per esempio: l’apertura nella testa e quella nel ventre possono entrambe essere riempite con un monitor; quelle nel petto possono contenere, da una parte, uno specchio e, dall’altra, del vetro azzurro trasparente, quella nello stomaco, del vetro rosso.
L’immagine che appare sul monitor rappresenta la scena che si può vedere di fronte a noi, nel parco, ma, mentre questa è immobile (se si fa eccezione per il vento e le persone che passano), quella sul monitor è in movimento, trattata con uno zoom oppure con una carrellata o con panoramiche in diverse direzioni; si possono montare con altre scene (con frammenti): nell’area del parco potrebbe penetrare l’affollamento della città; nella pace del giardino ci porrebbe essere un cadavere; nell’isolamento potrebbero insinuarsi gli echi della politica.
Così, stando seduti sulla panchina, ci si può vedere riflessi nello specchio; si può vedere la scena che ci sta di fronte come se si indossassero degli occhiali colorati; la si potrebbe vedere come una realtà virtuale, come se la si stesse attraversando, oppure come se vi accadessero delle cose.
Dovrebbero esserci almeno due figure: una di fronte alla panchina e l’altra girata dalla parte opposta.
Vito Acconci, Note a proposito dell’installazione Telebodies

4 strutture antropomorfe animate da 4 monitor, 4 telecamere e 4 mixer.

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